Non ho un fisico scolpito. Gli addominali a grattugia. I bicipiti cesellati.
Non ho il ciuffo alla Rockabilly, l’occhio di Paul Newmann e la voce da crooner.
Ho molti difetti e vivo in tante contraddizioni: un giorno mi trovi a correre come un Ironman per sessantaminuti pieni e il giorno dopo tirare giù i santi perchè non ho la forza di allacciarmi le scarpe.
Sono umano.
Ho i miei limiti, anche se non lo voglio ammettere a me stesso e la pigrizia fa a botte con l’estremo istinto di sopravvivenza del mio voler essere perfetto ad ogni costo.
Mi piace assorbire vite, storie, frange parziali di un tutto che non ho tempo di assaporare completamente.
Temo che la terra mi crolli sotto i piedi, quindi corro.
Puoi vedermi vestito con un papillon improbabile e darmi tranquillamente dello “strano”.
Puoi vedermi con dei pantaloni colorati e darmi dell’eccentrico.
Puoi vedermi con bermuda e Havaianas e darmi dello sciatto.
Sappi che, in tutti questi casi e nei successivi, del tuo parere non me ne fregherà nulla.
Disprezzo lo spreco. Di tempo. Di cibo. Di onestà intellettuale.
Non sono il miglior amico dell’uomo. Non credo nell’aldilà e in una entità barbuta che ci controlla e soppesa.
Non sono buono, ma cerco di essere “giusto”.
Pecco. Molto. A volte di presunzione. Altre di sottostima. Quasi sempre di gola.
Sono certo che il mio periodo peso-forma non può durare quanto dovrebbe e la mia condanna alla dieta sarà eterna.
Ma oltrepassare la linea, quando sarà il momento, in perfetta forma, mi fa incazzare.
Quini preferisco vivere.
Lascio ai Santi la purezza interiore ed esteriore.
Io, personalmente, non disprezzo lo sporco qualche volta.
Amo l’acqua e una bella doccia purificatrice a fine giornata.
Non sempre dormo bene.
Per colpa principalmente di me stesso: non sopporto il galleggiamento e l’approssimazione delle situazioni. Delle persone. Dei pensieri.
Sono così. Non voglio cambiare anche se è inevitabile e accade continuamente, senza controllo alcuno.
Sono le piccole cose che mi fanno capire che la vita, cazzo, è fatta per essere consumata.
Volti diversi, parole diverse, personalità diverse.
Questo voglio dalla mia vita.
Questo cerco per la mia vita.
Questo ottengo dalla mia vita.
Sono la felicità. Ora.
Fra cinque minuti, probabilmente, preferirai una settimana a Camogli con Hitler, che bere un caffè con me.
Da vecchio sarò intrattabile. Sempre.
Per ora mi limito a pochi, brevissimi sprazzi di acidità.
Mi alleno per il futuro.
Non odiarmi solo perchè non sono come te.
O come vorresti essere.












