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Caldo, biga & MACAO

Posted by – 12 maggio 2012

La vista dal decimo piano della torre Galfa - MACAO

Oggi ho passato una giornata all’insegna dei test.
Dopo aver preso una bicicletta – grazie caldo afoso, grazie – e affrontato Milano e le sue insidie contro i ciclisti – non così tante ad ogni modo – ho voluto provare dal vivo l’esperienza di Macao.

Ho letto molte opinioni, tutte positive e, da buon milanese, mi sono insospettito: troppi elogi in troppe frasi mi fanno scattare l’allerta fake.

Ogni articolo, ogni tweet, ogni post di blog sottolineava il miracolo a Milano.
Quindi ho voluto testare di persona.

Le considerazioni.

La passione e l’impegno viaggiano davvero ad alti livelli.
In una sola settimana tutti i trenta piani sono stati ripuliti e resi agibili.
I gruppi, suddivisi e coordinati in modo perfetto, agiscono realmente con un fine.

Per quanta riguarda il resto è ancora troppo presto per giudicare – anche se gli ospiti che sono passati hanno già fatto segnare molti goal.

Comunque facciamoli lavorare e vediamo.

E così pure io mi sono trovato a confermare tutti gli elogi meritati.

In futuro, mi piacerebbe portare mio figlio alla torre Galfa e raccontargli che suo papà ha assisitto alla costruzione di tutto quello che ora lui sta osservando e vivendo.
Quel qualcosa che ora è un simbolo concreto, un punto di riferimento culturale italiano, europeo e mondiale di tutto rispetto.

Mi piacerebbe anche raccontargli come suo papà sia riuscito a contribuire, a dare una mano.

Per il momento resta la speranza che tutto questo diventi una realtà stabile e duratura – i presupposti ci sono sia chiaro -

Ora sta solo trovare come partecipare al progetto…ma un’idea mi verrà.
Se l’avete anche voi, parliamone insieme; perchè di questi tempi, è pericoloso camminare solo.

Che fuori piove un mondo freddo“.

Le Nazioni non sono più quelle di una volta

Posted by – 31 gennaio 2012

Posted by – 24 dicembre 2011

Stampami questo!

Posted by – 30 novembre 2011

Sono settimane di fuoco. Non quello della passione che arde nei cuori, bensì quello che ci brucia le natiche.

Sono giornate spese tra la fretta di fare e il tempo che corre sempre troppo velocemente.

Alla ricerca di un argomento con il quale sporcare il blog.

Finalmente l’ho trovato: si chiama “Little Printer“, arriverà nel 2012 e sarà ciò che il video racconta: una piccola e pucci stampante con la quale sarà possibile replicare su un pratico foglietto potenzialmente infinito notizie, twittini, messaggi, mail e quant’altro.

Insomma, un mini memorandum sul quale stampare le cose del giorno.

E’ un bell’oggettino non c’è che dire. Inutile, ma caruccio. Questo però non può che suggerirmi una brevissima riflessione; perchè abbiamo passato gli ultimi decenni cercando di digitalizzare qualunque cosa, anche i nostri parenti, per poi sentire di nuovo e prepotentemente la necessità di raggruppare tutte le nostre informazioni racchiuse in uno smart phone da millemila euro e stamparle di nuovo su carta?

Sono io l’anziano che grida controvento, oppure c’è qualcosa di strano nell’aria?

Bah. Nel dubbio, vado a dormire.

 

Little Printer - Berg

Novembzzzzzz…

Posted by – 14 novembre 2011